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L' ultimo valzer 

Fra le sue braccia
ella è flessibile
come un virgulto
nel lungo strascico
color viola.
Danzano, danzano
senza parola.
Fra densi effluvii,
fra luci gemmee
piegano, ondeggiano,
stretti trasvolano
ritmicamente;
ed ella fingere
tenta un sorriso
nel bianco viso;
ma il viso mente,
ma il valzer mente:
non s' aman più.
 
A onde, a fremiti,
a spire, a vortici
si snoda il valzer
pieno di lagrime,
pieno di baci.
E passan agili
coppie fugaci:
corpi di giglio,
spume di rosei
veli, auree trecce,
lenti bisbigli,
carezze lente...
belleza e musica,
eterna e vana
fata morgana:
follia di danza,
fresca esultanza
di gioventù!....
 
... La dama pallida
non è più giovane,
non è più bella.
Fra i ricci morbidi
v' è un filo bianco,
nel petto il fragile
cuore è già stanco.
Danzano, danzano,
avvinti inseguono
nel ritmo l' ultimo
miraggio, l' ultima
speranza invano.
Giro di valzer
rapido e lieve
sei, vita breve!...
La terra accoglie
le vizze foglie:
il sogno fu.
 
... Danzano, danzano
la ridda funebre
sui fiori morti.
L'amore in livido
gorgo s’affonda;
ma ancor del valzer
spumeggia l'onda.
Con lunghi brividi,
con molli e perfide
carezze avvinghia,
trascina, intorbida
l' anima e il senso.
Oh, fra le immemori
ultime spire
così sparire:
di mari ignoti
naufraghi ignoti,
non soffrir più!...

 
 
Dance Poetry
A comprehensive anthology
Edited by Alkis Raftis
Copyright 2012

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